NEWS

Robeco: Rischi sovrastimati per l'azionario europeo

di Léon Cornelissen Capo Economista di Robeco 14 Marzo 2019

Una serie di avvenimenti, dalle scaramucce commerciali USA-Cina che influenzano la crescita europea alla Brexit, dal populismo ai bassi livelli del fiume Reno, hanno tutti portato a mantenere l'azionario europeo sottovalutato rispetto agli USA. Tuttavia, le prospettive sono più rosee di quanto credano gli operatori di mercato, specialmente in considerazione dei recenti dati positivi sulla fiducia dei consumatori e della probabilità di stimoli fiscali, in particolare in Germania. L'azionario europeo si è costantemente deprezzato nei confronti di quello USA su base relativa dal 2009, e un motivo spesso citato è il fatto che i rischi politici in Europa sono relativamente alti. Riteniamo che questi rischi siano sopravvalutati e limitati, nonostante tutta la retorica che li accompagna, e che i titoli europei siano relativamente attraenti.

 

La minaccia dei dazi

 

L'economia europea è vittima indiretta della guerra commerciale USA-Cina. I dazi e le minacce reciproche sono stati un fattore determinante nel rallentamento dell'economia cinese, e le esportazioni europee - tra cui quelle delle autovetture tedesche - ne hanno risentito. Anche fattori una tantum, tuttavia, hanno pesato sulla produzione industriale tedesca. L'industria automobilistica ha avuto difficoltà ad adeguarsi alle nuove normative UE più stringenti in materia di emissioni, mentre i livelli eccezionalmente bassi del Reno hanno gravemente ostacolato la consegna di componenti industriali primari e intermedi e portato a restrizioni nel prelievo dell'acqua del fiume da parte delle aziende. Ma tutti questi fattori avranno natura temporanea: le spedizioni di auto tedesche, per esempio, hanno fatto osservare un forte aumento a dicembre.

 

Tregua commerciale quasi certa

 

Nel frattempo, una tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina - che hanno reciprocamente minacciato l'imposizione di tariffe su miliardi di dollari di merci - è adesso quasi certa. Le autorità cinesi, sebbene si pieghino alla realtà accettando obiettivi di crescita leggermente inferiori, pari a 6-6,5%, continueranno a intensificare gli stimoli fiscali e monetari. Il fattore che più ha determinato la tregua, a nostro parere, è stata la reazione sfavorevole dei mercati azionari alle tensioni in corso. Per questo motivo, riteniamo che sia improbabile che il presidente americano alimenti ulteriormente le tensioni con l'Europa, ad esempio imponendo dazi sulle automobili europee con la scusa di pericoli per la sicurezza nazionale, anche se Trump ha recentemente innalzato le tariffe per India e Turchia, revocando per ambedue lo status commerciale preferenziale.

 

La saga Brexit continua

 

Vi è poi la questione che ha dominato le pagine dei giornali di recente: l'addio doloroso e ancora incerto del Regno Unito all'Unione europea, previsto per il 29 marzo. "Nel momento in cui scriviamo, non è ancora chiaro se e come la saga Brexit avrà fine", dice Cornelissen. Ma le probabilità di una Brexit senza accordo (c.d. "no deal") sono scese notevolmente. In sostanza, sono ora disponibili due opzioni: un ritardo (eventualmente seguito da un nuovo referendum, con i sondaggi che adesso indicano una maggioranza a favore del "Remain") o l'accettazione da parte del Parlamento dell'accordo di uscita dall'Unione. La costante incertezza sulla Brexit sta cominciando a ripercuotersi sull'economia del Regno Unito, ma le cose dovrebbero assestarsi una volta chiaro che una "hard Brexit" sarà evitata in qualsiasi scenario.

 

Il populismo italiano si indebolisce

 

Un altro membro problematico dell'Unione è stato l'Italia. La tregua tra la Commissione europea e il governo populista sul deficit dell'Italia ha portato a una stabilizzazione del premio al rischio dei titoli italiani nei confronti di quelli tedeschi. I mercati hanno comprensibilmente mostrato segni di disagio dopo la formazione del governo populista, ma adesso sembrano essersi calmati.

 

Nuovi stimoli all'orizzonte

 

Infine, le due principali banche centrali del mondo, la FED e la BCE, hanno progressivamente adottato un atteggiamento più accomodante. Il 7 marzo, la BCE ha annunciato una nuova operazione mirata di rifinanziamento a due anni (cosiddetto "TLTRO"), in parte anche per consentire un "rollover" di quella in corso. La BCE ha inoltre modificato la guidance, escludendo qualsiasi rialzo dei tassi nel corso dell'anno. Alcuni stimoli fiscali sono già in cantiere per l'economia tedesca, in misura pari allo 0,3-0,4% del PIL. Il probabile successore della cancelliera Angela Merkel, Annegret Kramp-Karrenbauer, sta valutando l'idea di tagli fiscali per rilanciare l'economia tedesca. La crescita dei salari sta anch'essa accelerando come conseguenza di condizioni "tese" del mercato del lavoro, il che fa ben sperare per i consumi interni. Tutto considerato, riteniamo che gli investitori siano troppo pessimisti per quanto riguarda l'Europa. Sebbene alcuni problemi debbano ancora essere risolti, ci attendiamo un rimbalzo delle economie europee nella seconda metà del 2019.

MAPPA
COMMENTI
STESSA CATEGORIA
 
ULTIME NOTIZIE
QUOTAZIONI
VAR, %QUOT. €CAPITALIZ. €SCAMBI €
Aedes -0.29 1.4396 46,110,883 0.061
Brioschi 0.27 0.0746 58,759,797 0.069
Coima Res -0.25 8.0000 288,056,000 0.118
Covivio 0.74 94.7000 7,850,904,441 0.207
Dea Capital -0.99 1.4000 429,256,940 0.257
Gabetti Holding 1.23 0.3290 19,440,912 0.033
Heidelberg Cement -1.52 65.0000 12,897,071,005 0.099
Igd 0.02 6.6490 733,663,313 0.393
Mutuionline 0.76 18.5200 740,800,000 0.223
Nova Re 0.03 3.8510 39,966,352 0.003
Restart -0.92 0.6686 21,382,223 0.042
Risanamento 0.00 0.0195 35,116,463 0.030
Powered by Traderlink
VAR, %QUOT. €CAPITALIZ. €SCAMBI €
-0.12 1,475.0000 153,216 0.009
-0.11 997.9000 84,674,809 0.021
-0.03 874.4000 58,304,118 0.010
0.42 228.9500 119,402,004 0.030
0.00 50.0000 13,423,700 0.000
-0.11 466.5000 56,913,000 0.000
0.00 84.8000 178,531,390 0.000
0.00 467.0000 52,956,866 0.000
-0.69 93.3500 135,817,435 0.029
1.08 410.0000 23,124,000 0.000
1.47 24.8500 1,528,374 0.000
2.31 3.5195 0 0.016
0.00 36.1050 2,484,024 0.000
-0.32 963.9000 0 0.054
-1.26 222.8500 28,747,650 0.005
0.66 250.0000 15,000,000 0.001
-1.57 250.0000 0 0.051
0.00 58.6500 37,922,504 0.000
0.00 732.0000 117,120,000 0.037
0.00 568.5000 17,538,225 0.000
Powered by Traderlink
NEWSLETTER

Registrati gratis per rimanere aggiornato

Iscriviti ora
La tua richiesta è andata a buon fine. Riceverai la newsletter con le nostre notizie più interessanti.
Ci sono stati problemi nell'ivio della richiesta. Prova nuovamente o inviaci una mail a info@monitorimmobiliare.it
TWITTER
SOCIAL
Subscribe to RSS followers 3.117 Fan 141.901 visualizzazioni 30.416 visualizzazioni 500+ collegamenti
EVENTI REAL ESTATE