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MBS, gli Usa sono un mercato da 8mila miliardi di dollari

di Tom Mansley e Gary Singleterry, gestori delle strategie MBS Total Return di GAM Investments 18 Giugno 2019

Il mercato MBS è stato sotto la luce dei riflettori durante la crisi finanziaria globale del 2007-2009 e questo ricordo tiene molti investitori lontani da questa asset class. Tuttavia, siamo convinti che da allora il mercato non solo si sia evoluto ma che offra anche un ottimo modo per affrontare una delle principali problematiche odierne, ovvero uno scenario in cui i rendimenti delle obbligazioni tradizionali sono minimi o persino negativi.

 

Questa categoria di investimento è estremamente diversificata e offre una vasta gamma di strumenti che rispondono a differenti gradi di propensione al rischio e condizioni di mercato. Alcuni tipi di MBS hanno persino la potenzialità di proteggere un portafoglio obbligazionario dai rialzi dei tassi di interesse, un tipo di protezione che non è sempre possibile con le obbligazioni tradizionali. Il mercato degli MBS negli Stati Uniti vale 8 mila miliardi di dollari e costituisce il 23% del mercato obbligazionario americano e il 15% di quello mondiale, secondo solo ai Treasury. Inoltre, il mercato oggi è assai più robusto di dieci anni fa e presenta un rischio sistematico assai inferiore rispetto al passato.

 

Le prospettive per l’asset class nel 2019 restano, a nostro giudizio, positive. Le vecchie emissioni (precedenti alla crisi) si stanno rivelando vantaggiose oppure vengono liquidate in modo decisamente prevedibile, inoltre, negli ultimi anni, hanno dimostrato di essere investimenti con rendimenti relativamente elevati e stabili. Grazie ai requisiti di sottoscrizione rigorosi, i mutui ipotecari emessi dopo la crisi sono di qualità molto alta. Nel 2019 ci aspettiamo un numero maggiore di emissioni, una qualità costantemente elevata e una buona affidabilità di credito. A seguito della bassa disoccupazione, di un debito al consumo più contenuto rispetto ai livelli di reddito e dei prezzi immobiliari in aumento, il tasso di insolvenza è sceso su livelli che non si vedevano dagli anni ‘90.
 

I prezzi degli immobili negli Stati Uniti hanno recuperato rispetto ai minimi raggiunti nel 2011. Abbiamo assistito a una correzione delle scorte in eccesso e della bassa domanda del periodo 2007-2010, pertanto oggi, nel mercato immobiliare, ci troviamo di fronte a un sano equilibrio tra domanda e offerta.

 

Il numero di abitazioni disponibili alla vendita oggi è contenuto, la percentuale delle nuove costruzioni è ancora inferiore alla media storica. C’è inoltre una sana domanda trainata dall’incremento del numero di famiglie e dalla tendenza dei nuovi nuclei familiari, dal 2015, ad acquistare l’abitazione anziché prenderla in affitto.

 

I prezzi delle abitazioni sono in crescita a un tasso medio annuo del 6% circa dal 2015 e oggi sono ritornati sui valori tendenziali di lungo termine. Gli aumenti dei prezzi hanno iniziato a decelerare, com’è prevedibile quando il mercato immobiliare torna a mostrare un equilibrio tra domanda e offerta e l’accessibilità degli immobili si stabilizza. Secondo noi, il ritmo degli aumenti dei prezzi negli Stati Uniti dovrebbe rallentare e attestarsi in media intorno al 3% all’anno nel prossimo futuro.

 

Per quanto ci aspettiamo un rallentamento dell’economia USA, riteniamo che il mercato immobiliare sia in grado di sopportarlo. Secondo un recente studio i prezzi immobiliari sono di fatto saliti negli Stati
Uniti durante tre delle ultime cinque recessioni. Non prevediamo grosse sfide per il mercato MBS nel corso del 2019. Ci preoccupano relativamente un paio di problematiche, tra cui la possibilità di un rallentamento economico alla fine del 2019 ma, per quanto tali sviluppi metterebbero sotto pressione l’occupazione e i prezzi immobiliari, non crediamo che influirebbero sul reddito previsto dei nostri investimenti.

 

Nel mercato dei mutui ipotecari residenziali continuiamo a privilegiare le obbligazioni non-agency ai titoli agency garantiti dal governo. Nel settore commerciale preferiamo i complessi residenziali e i prestiti commerciali di minore entità.

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Dea Capital   1.3220 405,341,196 0.014
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Nova Re   4.0100 44,160,342 0.002
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