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L'anno che verrà (video)

di F.B. 30 Dicembre 2017

Archiviato un anno spumeggiante per i mercati finanziari, è il momento di proiettarsi al 2018, che secondo Roberto Citarella, managing director HSBC Global Asset Management Italy, induce ancora all’ottimismo per quel che concerne gli asset più rischiosi. Anche se non mancano alcuni rischi.

 

Il 2017 dei mercati finanziari sarà ricordato come un anno estremamente positivo per le principali asset class e aree geografiche. Cosa attendersi dal 2018?

“Vediamo un proseguimento di questa situazione positiva da parte di tutte le asset class rischiose fino a che le banche centrali continueranno a offrire un supporto sotto forma di quantitative easing, anche se negli Stati Uniti la Fed sta rallentando su questo versante. Quanto all’Eurozona, invece, la Bce non ha intenzione di cambiare rotta e ogni discorso in tal senso è rinviato al 2019. Quindi le asset class rischiose rimangono attraenti, in particolare l’azionario, per proseguire con gli obbligazionari high yield. Ma, dopo dieci anni di mercato al rialzo per tutte le asset class, ci si può attendere qualche correzione. Questo significa che occorre mantenere alta la guardia e non farsi trasportare dalle emozioni se non si ha una propensione al rischio importante”.

 

Cosa fare allora, data la carenza di alternative all’equity per generare rendimento?

“Riteniamo che il cash, pur non offrendo grandi rendimenti, possa essere interessante in quanto asset class decorrelata rispetto alle altre. Quindi è importante mantenere in portafoglio una quota di liquidità, anche da utilizzare in caso di opportunità sui mercati”.

 

È vero che i mercati arrivano da una lunga crescita, ma se guardiamo a Piazza Affari, resta ancora molto distante dai massimi del pre-crisi. Ci sono opportunità di ulteriore rialzo?

“Il listino di Milano è storicamente caratterizzato da un peso importante dei titoli bancari e assicurativi. Ritengo che la maggior parte dei nodi in ambito bancario si stia risolvendo, con la messa in sicurezza delle società più a rischio e i passi in avanti compiuti nello smaltimento dei non performing loans. Chi ha resistito alla tentazione di alienarli presto, per altro, sta ottenendo oggi valorizzazioni migliori. Dunque Piazza Affari ha ancora spazi di crescita, anche perché finora si è vista solo una parte del contributo derivante dai Pir. Siamo positivi sul settore bancario, anche se deve fare i conti con margini e revenue più bassi rispetto al passato. Guardiamo con interesse anche al settore industriale e a quello energetico”.

 

A marzo ci saranno le elezioni in Italia. Dal vostro osservatorio internazionale vedete possibile un ritorno del rischio geopolitico?

“E’ sempre difficile fare analisi di questo tipo. A detta di molti osservatori la Brexit avrebbe dovuto avere un impatto molto negativo sui mercati e nulla di ciò si è visto. Il pessimismo era diffuso all’inizio del 2017 alla luce della vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane e anche in quell’occasione le cose sono andate diversamente. E lo stesso vale per le tensioni geopolitiche tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord. In queste situazioni non resta che concentrarsi sui fondamentali, che oggi sono buoni, anche in Italia. Dunque non ci aspettiamo forti impatti dal clima elettorale, anche se indubbiamente potrà esservi ancora volatilità. Per altro ricordiamo che l’Italia, anche in situazioni di incertezza politica, ha sempre saputo trovare le soluzioni”.

 

Chiudiamo con quelli che potrebbero essere i rischi del nuovo anno.

“Sicuramente la mancanza di inflazione è un rischio ed è per questa ragione che puntiamo sull’Asia – sia equity che bond – perché quell’area registra una crescita economica doppia rispetto alla media globale, con Paesi sani e valutazioni dei mercati bassi. In Asia c’è un po' di sana inflazione, che aiuta la crescita. In Europa e negli Usa, invece, la crescita dei prezzi resta limitata. Un altro rischio è l’eventuale accelerazione nel processo di rialzo dei tassi da parte della Fed. Se si guarda la curva dei tassi, si nota un certo appiattimento tra breve e lungo termine, ma anche su questo fronte i rischi appaiono limitati”. 



Questo articolo, con la videointervista, è presente su REview di questa settimana. Leggi gratuitamente il numero completo!

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QUOTAZIONI
VAR, %QUOT. €CAPITALIZ. €SCAMBI €
Aedes -0.75 0.3310 105,854,856 0.165
Beni Stabili 2.76 0.7830 1,777,091,165 7.692
Brioschi -2.17 0.0632 49,780,418 0.017
Coima Res -1.24 7.9600 286,615,720 0.429
Dea Capital -2.98 1.3040 399,822,178 0.527
Gabetti Holding -1.95 0.3020 17,716,048 0.026
Hi Real -3.00 0.0291 2,114,861 0.000
Igd 0.95 7.3180 807,482,046 1.989
Italcementi 0.00 10.5800 3,695,283,794 0.000
Mutuionline -3.99 12.9800 519,200,000 4.074
Nova Re -0.63 4.5215 46,924,918 0.006
Prelios 0.00 0.1162 158,506,911 0.000
Risanamento -2.89 0.0269 48,442,710 0.217
VAR, %QUOT. €CAPITALIZ. €SCAMBI €
0.17 1,402.4000 145,633 0.001
-1.04 988.0000 83,834,764 0.004
0.00 838.1000 55,883,670 0.000
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0.82 49.4000 13,262,616 0.000
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