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A caccia di alternative (video)

Con le principali asset class che devono fare i conti con crescenti rischi di correzione, nel mercato degli investimenti è caccia a nuove opportunità

di F.B. 21 Luglio 2018

Le azioni che scambiano su prezzi elevati a fronte di uno scenario macro ancora in crescita, ma caratterizzato da un addensarsi di nubi all’orizzonte, mentre la crescita degli utili aziendali indica che è in corso un rallentamento. Le obbligazioni societarie e i titoli di Stato che da tempo hanno smesso di essere porti sicuri e si trovano a fronteggiare una situazione di rialzi dei tassi che minaccia di produrre rendimenti negativi per i possessori. Non è uno scenario facile quello con il quale si trovano a fare i conti gli investitori ed è questo che spiega la caccia del mercato a nuovi trend capaci di mantenere elevato l’appeal della clientela. Ne abbiamo parlato con Melania D’Angelo, responsabile del team commerciale di Exane Derivatives in Italia e in Ticino. La società del gruppo Bnp Paribas ha da poco lanciato il nuovo certificate Batterie & Rivoluzione elettrica, che punta a cavalcare l’evoluzione della mobilità in chiave sostenibile, puntando in particolare in tre direzioni: batterie, materie prime che le compongono e infrastrutture di distribuzione elettrica.

 

I mercati sono entrati in una fase di incertezza come evidenzia il ritorno della volatilità. In questo contesto perché può essere utile investire nei certificati?

“Comincerei spiegando cosa sono questi prodotti. Si tratta di valori mobiliari che consentono di gestire l’esposizione ai rischi di portafogli. Ad esempio, rinunciando a parte del rialzo dei sottostanti, di ottenere un certo livello di protezione, oppure di estrarre rendimento attraverso la corresponsione di cedole periodiche”.

 

Con quale frequenza?

“Sempre più spesso vi sono cedole periodiche mensili. Cinque anni fa siamo stati i primi a lanciare una soluzione di questo tipo, che nel tempo si è molto diffusa”.

 

Proviamo a metterci nei panni di un piccolo investitore: che quota destinare ai certificates e come scegliere quelli più adatti alle proprie esigenze?

“I certificates rientrano nella categoria degli investimenti alternativi. Quanto alla scelta dipende dall’orizzonte d’investimento e della ricerca di protezione. Il certificato è uno strumento molto flessibile, che consente di adattarsi alle più mutevoli situazioni di mercato in brevissimo tempo. Per lanciare un fondo o una Sicav ci vogliono dai cinque ai sei mesi, per lanciare un nuovo certificato bastano dieci giorni”.

 

Quali sono i sottostanti più diffusi tra i certificati e quali le nuove tendenze?

“Tradizionalmente il mercato italiano è sempre stato caratterizzato da una ventina di grandi titoli come sottostanti. Da un anno abbiamo lanciato la sfida Mix & Match, utilizzando il frutto della ricerca per individuare i settori di domani e le realtà che maggiormente possono beneficiare dell’evoluzione attesa”.

 

Un settore innovativo?

“Non è un settore nuovo, ma che inizia ad assumere una certa rilevanza. Si tratta del mercato delle auto elettriche. La nostra scelta è stata di non puntare sui produttori, ma puntando sull’aspetto critico, cioè le batterie.

Tre gli assi principali su cui poggia la nuova soluzione di investimento:

Le energie rinnovabili, per natura fonti intermittenti di produzione di elettricità, possono integrare l’approvvigionamento di base di energia elettrica in circostanze determinate, ma non permettono di fornire una risposta permanente all’aumento della domanda. In secondo luogo i fornitori di materie prime necessarie per la creazione delle batterie. Le batterie elettriche sono costituite da litio, grafite, cobalto, rame e nichel. Infine puntiamo sull’aggiornamento delle infrastrutture per la distribuzione di elettricità.



Questo articolo, con la videointervista, è presente su REview di questa settimana. Leggi gratuitamente il numero completo!

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